TFR in azienda o nel fondo pensione?
Cos'è il TFR, quanto matura ogni anno e cosa cambia se lo lasci in azienda o lo destini a un fondo pensione.
5 minuti di lettura· Lavoro e pensione· quiz di 3 domande alla fine
Cos'è il TFR
Il trattamento di fine rapporto è una parte della retribuzione che il datore di lavoro accantona per te: circa il 6,9% della retribuzione lorda annua, cioè quasi una mensilità all'anno. Lo ricevi quando il rapporto di lavoro finisce.
Se resta in azienda
Si rivaluta ogni anno dell'1,5% più il 75% dell'inflazione. È una rivalutazione prevedibile e senza sorprese, ma su periodi lunghi tende a rendere meno dei mercati finanziari.
Se va in un fondo pensione
Il TFR viene investito secondo il comparto che scegli, dal più prudente al più azionario: può rendere di più, ma oscilla. I vantaggi fiscali sono importanti: i contributi che versi tu sono deducibili dal reddito fino a 5.164,57 € l'anno, e nei fondi di categoria spesso il datore di lavoro aggiunge un proprio contributo se ne versi uno anche tu. È denaro che non riceveresti in altro modo.
La tassazione finale è agevolata: dal 15% scende fino al 9% in base agli anni di partecipazione.
Cosa valutare
La scelta di destinare il TFR al fondo è in genere irreversibile, e i soldi sono vincolati fino alla pensione, salvo anticipi per casi specifici come l'acquisto della prima casa o spese sanitarie. Conta molto l'età: più sei giovane, più tempo hanno i rendimenti e i contributi del datore per accumularsi.
In breve
- Il TFR vale quasi una mensilità l'anno
- Nel fondo: deduzione fiscale e contributo del datore
- È un vincolo di lungo periodo: valuta con calma
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Contenuto a scopo educativo. Non costituisce consulenza finanziaria. Dati e regole fiscali possono cambiare nel tempo.