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Busta paga: perché il netto è così diverso dal lordo

RAL, contributi INPS, IRPEF e detrazioni: come si passa dallo stipendio lordo a quello che arriva davvero sul conto.

5 minuti di lettura· Lavoro e pensione· quiz di 3 domande alla fine

RAL: il numero dei colloqui

Nelle offerte di lavoro si parla quasi sempre di RAL, la retribuzione annua lorda. È quanto costa il tuo stipendio prima di tasse e contributi a tuo carico, di solito diviso in 13 o 14 mensilità.

Cosa viene tolto

Prima i contributi previdenziali a carico del lavoratore, poco più del 9% per la maggior parte dei dipendenti: finanziano la tua pensione. Poi l'IRPEF, l'imposta sul reddito, che è progressiva: aliquote più alte si applicano solo alla parte di reddito che supera ogni soglia. Infine le addizionali regionali e comunali.

Le detrazioni per lavoro dipendente riducono l'imposta, soprattutto sui redditi più bassi. Per questo il passaggio da lordo a netto non è una percentuale fissa.

Un ordine di grandezza

Con una RAL intorno ai 30.000 € il netto è di solito tra 1.750 e 1.850 € al mese per 13 mensilità: l'importo esatto dipende da regione, comune, detrazioni e contratto. Quando confronti due offerte, confronta sempre il netto mensile e il numero di mensilità.

Aumento e scaglioni: un mito da sfatare

Passare allo scaglione successivo non fa guadagnare meno: l'aliquota più alta si applica solo alla parte di reddito in più. Un aumento lordo si traduce sempre in un aumento netto, anche se più piccolo.

In breve

  • La RAL è lorda: guarda il netto mensile
  • L'IRPEF è progressiva, a scaglioni
  • Un aumento non fa mai scendere il netto

Mettiti alla prova

Tre domande veloci per fissare i concetti.

  1. 1.Cos'è la RAL?
  2. 2.Passando allo scaglione IRPEF successivo, cosa succede?
  3. 3.Come si confrontano due offerte di lavoro?
Ora mettilo in pratica

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Contenuto a scopo educativo. Non costituisce consulenza finanziaria. Dati e regole fiscali possono cambiare nel tempo.

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